Sui Suzuki SJ 413 e Samurai 1300 la conversione ad un carburatore Weber al posto dell'Aisin di serie è un'altra modifica molto gettonata. Il carburatore originale dei 1300 ha vari problemi, minimo irregolare, instabilità con la macchina inclinata e a volte problemi di avviamento. La ricetta classica consiste nel montare un qualsiasi Weber doppiocorpo verticale con farfalle tra 30 e 34 mm, per esempio i DMTR 30/32, TDLA 32/34 o il DAT 34. Possibilmente con comando aria manuale.

Sui carburatori Weber la sigla è stampata alla base su un fianco, prima viene riportato il diametro delle farfalle, poi il modello ed infine una serie di numeri che si dice servano a specificare la vettura a cui erano destinati. Se prima della sigla c'è un solo numero, per esempio 34, significa che entrambe le farfalle hanno questo diametro. Se i numeri sono due, per esempio 30 32, il numero più piccolo identifica il diametro del primo corpo e l'altro del secondo.

Ovviamente non si può smontare il carburatore originale ed infilare un weber, ci sono alcune cose da adattare, prima tra tutte la posizione dei prigionieri sul collettore di aspirazione, perché la foratura di fissaggio dei carburatori weber è più distanziata di quella aisin. Per risolvere il problema ci sono sostanzialmente due scuole di pensiero, c'è chi realizza una flangia adattatrice e chi preferisce tappare i fori originali mediante saldatura ed effettuarne quattro nuovi fori nella posizione voluta. I pro ed i contro delle due strade sono abbastanza ovvi, la flangia permette una veloce reversibilità ma aggiunge complicazioni, non è possibile realizzarla in un unico pezzo, perché le due forature sono troppo vicine, quindi bisogna realizzare due flange ed unirle tramite bulloni incassati. Avremo due guarnizioni in più ed il carburatore sarà più in alto di un paio di centimetri, limitando le dimensioni del cappuccio di raccordo alla cassa filtro. La riforatura invece richiede la saldatura sull'alluminio del collettore per tapparne i fori perché quelli nuovi li sfioreranno, ma si otterrà un lavoro più pulito.

In realtà esiste una terza strada, mi ci sono imbattuto per caso e consiste nell'utilizzo di prigionieri eccentrici. Credo sia un sistema utilizzato da qualche kit commerciale, l'ho trovato montato sul mio sj e dalla fattura non sembra un prodotto artigianale. Come soluzione è una via di mezzo tra le altre, permette la reversibilità, aggiunge una sola guarnizione in più e solleva il carburatore circa la metà rispetto alla soluzione con flangia adattatrice.

Prima di montare il nuovo carburatore è buona cosa pulire accuratamente tutte le superfici e magari dargli una leggera spianata con carta abrasiva fissata su qualcosa di piano. Questa operazione va fatta anche al carburatore, perché in caso di serraggio eccessivo tende deformarsi causando noiosi trafilaggi di aria.

Appena sotto il carburatore solitamente si mette uno spessore di bachelite, serve ad isolare il carburatore dal calore del motore. Questo isolante conviene metterlo nuovo, perché con l'età tende a creparsi causando trafilaggi di aria. Nelle foto si possono vedere due differenti versioni, una con foro ovale e l'altra con due fori tondi. Durante il montaggio bisogna cercare di allineare il più possibile i vari pezzi in modo da minimizzare scalini.

 

 

 

Dalle foto si nota bene che i vari pezzi non sono per nulla raccordati, avremo una fluidodinamica penosa, ma anche così il funzionamento del carburatore è veramente ottimo. A mio avviso per una modifica ottimale bisognerebbe modificare il collettore ed allargare i due fori originali (che ricordo essere da 28 e 30 mm) fino a 34 mm o ancora meglio realizzare un apertura ovale. Mi riprometto di farlo al prossimo smontaggio, insieme alla riforatura, il weber funziona talmente bene che rinuncio volentieri alla reversibilità.

Altri dettagli sulla modifica, il collettore originale ha un passaggio acqua verso il carburatore, alcuni lo tappano, io mi sono limitato a montare la guarnizione originale capovolta, in modo che il foro sulla stessa non coincida più con quello sul collettore. Montandola nella posizione corretta rimaneva una piccola parte di buco aperta dentro il foro ovale della flangia, con l'ovvia conseguenza di una perdita d'acqua all'interno del collettore!

Il resto sono solo piccoli adattamenti, i vari tubetti che arrivano al carburatore di serie vanno tutti tappati, tranne quello che va al depressore dello spinterogeno che va mantenuto, c'è l'attacco anche sui weber. Se il carburatore ha il tubo di ritorno della benzina lo si può tappare oppure unirlo tramite un T al ritorno presente sulla pompa benzina.


Viste le numerose richieste aggiungo i settaggi del carburatore. (da usare solo come linea guida).

Carburatore Weber DMTE 30/32

Primo Corpo

Minimo 45
Massimo 91
Freno Aria 195
Emulsionatore F-42

Secondo Corpo

Minimo 70
Massimo 100
Freno Aria 220
Emulsionatore F-38