Cagiva Elefant 750
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Questa volta la mia attenzione è rivolta all'attuatore idraulico della frizione, anche questo in condizioni pessime, se non addirittura disperate, completamente bloccato e con copiose perdite d'olio, al punto da renderlo inutilizzabile.
Prima di parlare del lavoro effettuato serve una piccola premessa, le prime versioni di Elefant 750 / 900 sono dotate di frizione a secco con comando idraulico, apparentemente nulla di strano, chi conosce solo la produzione ducati più famosa, quella dagli anni 90 in poi, sa che le motorizzazioni fino a 750 erano dotate di frizioni a bagno d'olio e le frizioni a secco erano invece dedicate alle cilindrate superiori.
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La pompa posteriore della mia moto è ormai inservibile, qualcuno in precedenza ha provato a revisionarla ma con scarsi risultati (mi è arrivata priva del pistoncino interno). Esperienze passate con pompe simili usate sui Guzzi mi hanno insegnato che anche revisionandole difficilmente tornano a funzionare come si deve, quindi ho scelto per la sostituzione. E qui sono iniziati i problemi, cerco un po sul web, ma di pompe posteriori per Elefant se ne trovano poche. Nel "cassetto" ho un paio di pompe Guzzi, ma so già che non possono essere compatibili, perché sono sicuramente più grosse visto che servono due pinze, la posteriore e l'anteriore sinistra.
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E' passato poco più di un anno per un totale di 88 ore di lavoro e la moto non è ancora finita. A vederla sembra allo stesso punto di cinque mesi fa, ma in realtà ho eseguito molti piccoli lavori, spesso noiosi ma necessari. Lavori in apparenza invisibili ma che faranno la differenza quando la moto sarà finita.
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I cerchi del Cagiva Elefant sono (ovviamente) a raggi. Sulle foto pubblicitari dell'epoca erano neri, ma sulla mia moto e su molte altre erano montati color oro scuro. Nel mio caso il cerchio posteriore era macchiato con degli aloni scuri impossibili da eliminare, ho quindi deciso di farli ri-anodizzare e come colore ho scelto il nero.
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Le carene della moto, oltre ad essere gialle presentavano anche varie crepe, soprattutto in prossimità dei fori di fissaggio. In alcuni punti mancavano anche delle parti. Il modo migliore per riparare e rinforzare queste zone è utilizzare la vetroresina. Purtroppo però a differenza di quel che si pensa, la vetroresina non attacca sulla plastica, ma solo sui metalli (e nemmeno tutti) e su se stessa.
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Durante lo smontaggio della moto ho subito notato la massiccia catena di trasmissione passo 530. La tecnologia ha fatto il suo corso e le attuali catene hanno carichi di rottura molto più elevati rispetto a 25 anni fa. Per una moto come l'Elefant 750 una catena passo 520 è più che adeguata. A prova di questo basta prendere un catalogo di catene e controllare cosa montano veicoli moderni di pari caratteristiche o ancora meglio moto dotate dello stesso motore, come il Ducati Monster 750.
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I lavori procedono a rilento..
Negli ultimi mesi ho pulito il nuovo motore, riverniciato i carter laterali e l'ho finalmente inserito nel telaio. Mi sono procurato un po di ricambi, tra cui un nuovo attuatore per la frizione idraulica.
La parte meccanica è a buon punto, quindi sono partito con il pesante lavoro di carrozzeria. Ho riverniciato serbatoio e parafanghi. Per la carenatura ed i fianchetti dovrò prima effettuare delle riparazioni.
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l'Elefant 750 è l'unica Cagiva / Ducati a montare una coppia di carburatori Bing a depressione, gli stessi usati su alcune BMW, li ho solo smontati completamente per pulirli dal fango e dall'ossido dovuto all'acqua. A seguire le tarature ed alcune foto.
