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Moto Guzzi V50 Monza

Ecco l'ultimo acquisto, qualcuno potrebbe chiedere "perché comprare uno scassone del genere?" ed io potrei rispondere "perché no !!". Scherzi a parte la moto in questione è un V50 Monza circa del 1982, purtroppo priva di documenti, ma il prezzo era coerente con le condizioni ed era proprio quello che cercavo per un paio di lavoretti.

Il "Monza" è una versione abbastanza rara, è molto facile trovare la sorella più piccola V35 Imola e le più turistiche V50II / V50III. Nonostante questo effettuare un restauro non è economicamente conveniente, tra re-immatricolazione e restauro vero e proprio si supererebbe il valore di mercato.

Allora perché comprarla? Perché ho un amico con un V35C con tanti chilometri da aver effettuato il giro del mondo due volte e perché sono anni che voglio fare una special su base Guzzi serie piccola.

I primi interventi saranno mirati a far ripartire il motore in modo da capire se necessita o meno di interventi profondi, inutile aprirlo senza prima sentirlo girare. Trapiantato il motore il resto della moto verrà spogliata e la ciclistica diventerà un "manichino" su cui con molta calma sperimenterò varie configurazione in stile Café Racer.

Works in progress

  • Ho aggiunto la nuova sezione Tecnica con all'interno i seguenti articoli (già presenti sul vecchio sito)

Accensioni
Dinamica della moto
Impianto Elettrico
Sospensioni e Regolazioni
Potenziare l'impianto freno SuperMotard

 

  • I lavori sull'Elefant procedono, sto restaurando i Cerchi ed ho iniziato le rifiniture della carena e la verniciatura.

 



Il sito è (ancora) in fase di riorganizzazione, comincia ad essere presentabile ma la maggior parte dei contenuti non è ancora visibile.

 

 


 

Cerchi

Ecco gli ultimi acquisti, entrambi i set andranno sabbiati e verniciati. I cerchi dorati sono 15" PCD 4x100 canale 7" ET25 e li monterò sulla Mazda Mx-5. I Cerchi color alluminio sono 15" PCD 5x139,7 canale 7" ET (stimato) -15 e li monterò sul Suzuki SJ.

La mia prima notturna

Tutto parte da un sms, uno dei tanti che mi arrivano da Axel, criptico come sempre recita qualcosa tipo: "la sera di mercoledì 1 agosto tieniti libero, partiamo da dietro casa tua alle 19:00", rapido scambio di sms e pian piano il puzzle si compone. Siamo stati invitati ad un uscita notturna in fuoristrada con relativa braciolata sui monti alle spalle di genova!! L'invito arriva da "Zaza" del Motoclub Bavari, non ho ancora capito bene il come ed il perché ma credo incontrato in qualche sentiero da Axel. Io fino a quel giorno di questa persona ne avevo solo sentito parlare. Infondo il chi, dove, come e perché non hanno importanza, una notturna l'ho sempre voluta fare e questa è l'occasione! ed anche il luogo è perfetto, proprio vicino a casa mia, sentieri di cui conoscevo l'esistenza ma che non avevo mai trovato!

Cominciano i dubbi.. ma come si fa una notturna? cosa bisogna avere? luci particolari? un elicottero di supporto che illumini la via in stile inseguimento americano? ma soprattutto, il mangiare chi lo porta??

Axel passerà circa 3 ore al giorno a bombardare di domande gli organizzatori per fugare ogni nostro dubbio, passando poi altre 2 ore a mandare sms a me con "il riassunto", che ovviamente a forza di passaparola arriverà completamente diverso! Da quello che capisco il giro è alla portata di chiunque, un giretto tranquillo, quindi l'unico "problema" resta il fattore buio. Prima di tutto serve un "test", non mi piace andare all'avventura (per non dire alla cieca), vado a fare un giretto sul righi (strada collinare appena sopra genova senza illuminazione) per verificare la potenza del faro della mia moto, il sorriso mi passa immediatamente.

Serve un idea "illuminante" (in tutti i sensi!!!) devo assolutamente accrocchiare qualcosa!! Serve qualcosa di piccolo, leggero, che faccia abbastanza luce, resistente a colpi e vibrazioni e con un autonomia di 5/6 ore. Penso subito ai faretti alogeni "dicroici", quelli dei lampadari ikea per intenderci, ne esistono di varie potenze, ma soprattutto con vari "angoli". Servono con angolo il più stretto possibile per poter illuminare in profondità, ma quelli che si trovano facilmente sono tutti troppo "larghi" e soprattutto troppo potenti.

Una batteria da 12V facilmente trasportabile sarà tra 1 e 2 A/h (a seconda se al piombo o ni-mh), e con un faro da 20W significa una durata di un oretta. Servirebbe una batteria da scooter, decisamente troppo ingombrante!!! Anche riuscendo a trovare dei dicroici da 10W magari con angolo ridotto di 10/15° la situazione non migliorerebbe molto..

La soluzione arriva dal catalogo lidl (si, il suipermercato).. da buon genovese sempre in cerca di offerte interessanti scopro che dal lunedì prima dell'uscita verranno messi in offerta dei faretti a led, identici dimensionalmente ai dicroici. Questo tipo di faretto consuma pochissimo, non soffre le vibrazioni perché non ha un filamento, e non genera calore (risulterà fondamentale anche questo aspetto!)

Rapido consulto con Axel, lui da quel lunedì sarà in ferie e quindi viene "offerto volontario" per l'acquisto. Ma come la maggior parte delle offerte lidl dopo due ore era già tutto esaurito!! una tragedia!! Rapida visita al sito e via a visitare le altre quattro lidl sul territorio di genova (in totale sono 6). Prima ne trovo due a 220Volt, poi ne trovo 3 a 12V e nell'ultima altri 6 sempre a 12Volt. Li compro TUTTI !!

Peccato che ormai siamo già a mercoledì, il tempo stringe e non ho ancora la più pallida idea di come usare sta roba. Prendo faretti ed un po di materiale elettrico assortito da casa e porto tutto in ufficio. Rubando il tempo alla pausa pranzo e alla pausa caffè comincio ad accrocchiare qualcosa. Intanto Axel mi avvisa che lui non non potrà esserci perché Axel (quello vero, il suo cane) non sta bene. Peccato! ..ma terrò alto l'onore del gruppo anche da solo!!

Continuo a cercare un idea per fissare sti cavolo di faretti, finché il mio sguardo non si ferma su una confezione formato famiglia di Daygum Protex, quei barattoli plastici da 75 confetti, lo stappo ci appoggio il faretto, perfetto sembra fatto apposta!! e anche se è di plastica non ci sono problemi perché questi faretti non scaldano!

Nel mio cassetto fortunatamente ne ho altri, li conservo per tenerci le minuterie. Rovescio il contenuto direttamente nel cassetto, non ho tempo per trovare un altro contenitore. Qualche metro di filo, un interruttore a levetta su un fianco e un po di nastro isolante, ed ecco il primo faretto pronto!! Dopo di lui ne arriveranno altri 2, due pacchi batterie accrocchiati con 10 stilo ricaricabili tenute assieme alla benemeglio ed un paio di connettori RCA per poter collegare il tutto!!

Alla fine visto che sarò da solo avrò a disposizione un pacco batteria da 1,6Ah con due faretti (da 1,3W l'uno) e un altro pacco batterie da 1,5Ah con un faretto sempre da 1,3W. Calcolatrice alla mano l'autonomia dovrebbe essere di 7 ore per il primo e 13 per il secondo!!! Lavoro finito, speriamo solo funzioni!!!

E' quasi l'ora di uscire dall'ufficio, comincio ad essere in ansia, richiedo conferma ad axel per l'orario perché con tutto sto casino mi è passato di mente, appuntamento alle 6:50, dovrò fare tutto di corsa, attraversare Genova, cambiarmi, fissare i faretti e le batterie alla moto, fare ancora 5/6 km per arrivare a destinazione, tutto in meno di un ora.

Arrivo sul luogo dell'appuntamento alle 18:48, con 2 minuti di elegante anticipo, ma stranamente non vedo nessuno. Dopo poco arriva un ragazzo (di cui ovviamente non ricordo il nome, sono negato per questo!) quattro chiacchere, lui gli altri li conosce, una telefonata, sono a destinazione a curare il fuoco, ora scendono. Intanto arriva Hamster (Corrado), anche lui dopo aver chiuso di corsa il negozio per arrivare in tempo!! Scopriremo poi che il loro maggior pregio non è la puntualità, complice anche qualche imprevisto. (un cerchio da cambiare causa cuscinetti ko, una gomma sgonfia, qualche lampadina da montare ecc ecc..).

Pian piano arrivano tutti, compresi due trial, ora in totale siamo 16 !! Veloce spartizione di cibo e bevande e via, si parte.Ridendo e scherzando sono già le 20:15 !! Poche curve di asfalto e ci infiliamo in una "crosa" tra le case, dopo poco si allarga e diventa un sentiero ghiaioso, la moto va un po dove vuole, ma niente di preoccupante, poi si devia e comincia il bello, bisogna salire da un sentierino quasi verticale, uno strappetto di 3/4 metri. A vederlo comincio a preoccuparmi. Gas aperto, senza incertezze e via sono sopra, ora ci sono una serie di curve in salita sempre con ghiaia. (non la amo molto). Si sale abbastanza bene, cerco di non rallentare troppo Hamster che mi segue perché è praticamente senza gomma posteriore e se lo faccio rallentare troppo farebbe fatica a ripartire. Finalmente la ghiaia finisce, ora siamo in un sottobosco, il sentiero è in terra battuta, senza foglie, tutto sali e scendi, pieno di grossi sassi piantati che sporgono dalla terra qua e la. Percorso veramente fantastico!!!

Scoprirò il giorno dopo osservando la traccia registrata dal GPS che abbiamo girato tutto intorno al monte. Usciamo dal bosco, tornante all'aperto, ed ecco che si scorge la destinazione! con un inquietante ripida salita fatta di grossi sassi e cespugli di timo. Qui non ho capito bene se c'è o meno un sentiero, è già buio e intravedo varie possibilità per salire, credo solchi scavati dall'acqua piovana. Cominciamo ad arrampicarci e quasi arrivati in cima la moto di Corrado si spegne, io invece appoggio un piede nel buio per scoprire che non c'era quello che pensavo e mi ritrovo direttamente sotto la moto, sono già parecchio stanco, anche se i km fatti sono davvero pochi ho male alle braccia ed il fiatone, tutti quei sassi da passare mi hanno spompato!

Tiro su la moto a fatica, intanto la moto di Corrado non ne vuole sapere di ripartire, riaccendo la moto, faccio per partire e rimetto nuovamente il piede nel buio (steso identico punto). Sono dinuovo perterrà. Riaccendo la moto e faccio gli ultimi 4 metri che mi separano da un sentiero. Intanto Corrado gira la sua moto e torna giù nel tentativo di accenderla. Dal sentiero su cui sono posteggiato arrivano gli altri che erano rimasti indietro, sono passati di li perché c'erano due alle prime armi e non era il caso fargli fare la salita (non potevano dirmelo che c'era l'alternativa soft??!) vabeh, poco male, se no non mi diverto!!

Dopo centinaia di pedalate la moto di Corrado riparte, rifà tutta la salita ma a 2 metri dalla vetta si spegne nuovamente!! a questo punto la tiriamo su a braccia (siamo in 5), carico Corrado come passeggero sulla mia e facciamo l'ultimo pezzo di sentiero, finalmente si mangia!!!!!

Il vino finisce subito, e pian piano anche spiedini e le varie salsicce fanno la stessa fine, uno tira fuori una bottiglia di limoncello, per non essere aggredito è costretto a scappare, verrà raggiunto e anche questa bottiglia farà la stessa fine delle altre in brevissimo tempo!! Tra un aneddoto e l'altro viene proposto di continuare il giro, io e Corrado siamo un po perplessi. Intanto la luna sale e illumina un po la serata. Ormai è notte fonda ed è quasi ora di scendere, i trialisti fanno benzina, qualcuno cambia le lampadine bruciate, altri accrocchiano fari da bicicletta sul manubrio per avere un po di luce in più. Il mio accrocchio daygum riscuote successo! illumina veramente bene!!

Due faretti ai lati del parafango anteriore in aiuto al faro della moto ed il terzo fissato sul casco per illuminare dove si guarda. Il faretto sul casco aiuta molto anche nei momenti di "buio" dovuti a piccole impennate o affondamenti dell'anteriore che portano il faro della moto a puntare nei posti più disparati.

Riporto Hamster alla sua moto (con fatica immane, andare in due sul brutto ti spacca le braccia!!), questa volta riparte quasi subito. Scendiamo dalla variante "facile", tutto sottobosco con i soliti sassoni che sporgono e ognitanto picchiano sui carter laterali del motore con un rumore non molto bello. Alcuni cadono, la discesa in alcuni punti è un po brutta perché la pendenza impedisce di "fermarsi", ma non si può nemmeno andare giù di slancio perché non si vede bene cosa c'è più avanti. Nei punti ghiaiosi invece la polvere alzata dalle ruote crea una specie di muro bianco, tipo nebbia fitta e all'improvviso non si vede più nulla, al punto da doversi fermare.

Arriviamo al'asfalto, io e Corrrado salutiamo il gruppo e prendiamo direzioni diverse, alla fine io mi riaggrego per una bevuta in un bar, ora è mezzanottte e mezza, saluto nuovamente, ringrazio per il bellissimo giro e vado a casa con un sorriso da orecchio a orecchio!!! Ovviamente non prima di aver preso accordi per fare qualche giretto diurno nei paraggi nelle settimane a seguire!!!

Che dire, oggi sono andato a comprare un po di robetta per migliorare l'impiantino di illuminazione ed ho già le mani che mi fremono al pensiero di un altra notturna, magari questa volta in posti conosciuti in modo da godersela ancora di più!!!!